Guida fiscale aggiornata 2026
Bonus mobili 2026: requisiti, acquisti ammessi e documenti
Il Bonus mobili 2026 è una detrazione IRPEF collegata a specifici interventi di recupero edilizio. Qui trovi requisiti, acquisti ammessi, pagamenti, documenti e indicazioni per la dichiarazione dei redditi.
Ultimo controllo delle fonti ufficiali: 15 luglio 2026. Guida informativa: prima della dichiarazione verifica il caso concreto con CAF o professionista fiscale.
Requisito centrale: lavori di recupero edilizio collegati
Non è una detrazione per qualsiasi acquisto. I mobili e i grandi elettrodomestici nuovi devono arredare un immobile oggetto di un intervento di recupero edilizio ammesso.
L'intervento deve essere iniziato dal 1° gennaio dell'anno precedente a quello dell'acquisto e la sua data di inizio deve precedere la spesa per l'arredo. Il pagamento dei lavori può invece essere successivo all'acquisto. Conserva titolo edilizio, comunicazione ASL quando obbligatoria oppure dichiarazione sostitutiva se non servono titoli o comunicazioni.
Limite 2026, detrazione e rate
Per gli acquisti entro il 31 dicembre 2026, la detrazione IRPEF è pari al 50% su una spesa massima di €5.000 per unità immobiliare, incluse le spese di trasporto e montaggio. L'importo detraibile si divide in 10 quote annuali di pari importo.
Il limite riguarda l'unità immobiliare oggetto di ristrutturazione e non dipende dall'importo sostenuto per i lavori. Se gli interventi riguardano più unità, il limite va valutato per ciascuna secondo le regole applicabili.
Mobili, elettrodomestici ammessi ed esclusioni
Rientrano, tra gli altri, letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, divani, poltrone, credenze, materassi e apparecchi di illuminazione. Non rientrano porte, pavimentazioni, tende e altri complementi di arredo.
Per i grandi elettrodomestici nuovi con etichetta energetica sono richieste almeno: classe A per i forni, E per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie, F per frigoriferi e congelatori. La guida dell'Agenzia dettaglia anche i prodotti compresi nella categoria dei grandi elettrodomestici.
Hai già verificato lavori, date e documenti?
Il Checker offre solo un primo orientamento: non conferma requisiti fiscali né sostituisce CAF o professionista.
Pagamenti, finanziamento e prove da conservare
Il pagamento deve avvenire con bonifico, carta di debito o carta di credito. Non sono ammessi contanti, assegni bancari o altri mezzi non indicati dalla guida. Per il bonifico non occorre usare il bonifico soggetto a ritenuta previsto per i lavori edilizi.
Con acquisto finanziato, la detrazione è possibile se la finanziaria paga il fornitore con una modalità ammessa e il contribuente conserva la ricevuta. Conserva fatture con natura, qualità e quantità dei beni, oppure scontrini idonei, e l'attestazione del pagamento: ricevuta del bonifico, ricevuta di transazione con carta o documentazione di addebito.
ENEA, 730, Redditi e CAF
Per alcuni grandi elettrodomestici (tra cui forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga, lavatrici e asciugatrici) la guida indica la comunicazione ENEA. La sua omissione o tardività non comporta la perdita della detrazione, ma non elimina gli altri requisiti e documenti.
La detrazione si indica nel 730 o nel modello Redditi. Il Checker non presenta dichiarazioni e non può verificare titoli edilizi, fatture o pagamenti: se il collegamento tra lavori e acquisto non è netto, chiedi una verifica al CAF o a un professionista fiscale prima di inserire la spesa.
FAQ Bonus mobili 2026
Il Bonus mobili vale fino al 31 dicembre 2026?
Sì. La guida 2026 dell'Agenzia delle Entrate indica gli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2026, se ricorrono gli altri requisiti.
Quanto si può detrarre nel 2026?
La detrazione IRPEF è il 50% di una spesa massima di 5.000 euro per unità immobiliare, comprese trasporto e montaggio. Si ripartisce in dieci quote annuali di pari importo.
I lavori devono iniziare prima dell'acquisto?
Sì. L'inizio dell'intervento di recupero edilizio deve precedere la spesa per mobili o grandi elettrodomestici; non è necessario che le spese dei lavori siano pagate prima dell'arredo.
Quali elettrodomestici sono ammessi?
Devono essere nuovi e, se è prevista l'etichetta energetica, almeno classe A per i forni, E per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie, F per frigoriferi e congelatori.
Posso pagare con finanziamento?
Sì, se la finanziaria paga il fornitore con bonifico o carta secondo le modalità ammesse e il contribuente conserva copia della ricevuta del pagamento.
Devo inviare sempre una comunicazione ENEA?
La guida indica la comunicazione ENEA per alcuni elettrodomestici. La mancata o tardiva trasmissione non fa perdere la detrazione, secondo la risoluzione 46/E del 2019.
Dove si indica la spesa?
La detrazione si recupera nella dichiarazione dei redditi (730 o Redditi). Per casi personali, documenti incompleti o dubbi sul collegamento con i lavori, verifica con CAF o professionista fiscale.